Le ultime amiche

scritto da LuciaM
Scritto 23 ore fa • Pubblicato 4 ore fa • Revisionato 3 ore fa
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Autore del testo LuciaM

Testo: Le ultime amiche
di LuciaM

Chissà come funziona a casa degli altri.
Quando rientri a casa dopo una giornata di lavoro c’è chi si ritrova addosso un branco di bambini scalmanati.
C’è chi ti apre la porta e ti butta le braccia al collo. C’è chi nemmeno ti saluta.
E poi ci sono i figli ormai grandi. Quelli che non sai mai dove sono né cosa stiano facendo e non ti raccontano nulla, mai.
Così li spii da un messaggio o da una storia su Instagram.
Ti arrangi come puoi. Almeno con la tecnologia.
Io, invece, spesso apro la porta e non trovo nessuno.
E allora vado a cercare i miei amici.
Il divano è sempre il primo.
Dai, vieni qui un attimo, guarda che faccia c’hai.
Non vedevo l’ora che me lo dicesse.
E io, è chiaro, mi accomodo.
Cinque minuti lì sopra, con gli occhi chiusi e la musica di sottofondo.
Non hanno prezzo.
Mi rimettono insieme i cocci, sparsi qua e là.
A seconda dell’umore cambia anche la melodia. Passo da pezzi strappalacrime a pezzi forti, quelli che ti fanno venire voglia di buttarti sul tavolo e ballare.
Ballare e basta. Guai pensare.
Poi la pentola mi richiama all’ordine.
Stai pur lì. Non avvicinarti a me. Guarda come m’hai ridotta ieri. Non sei neanche capace di cucinare una bistecca.
E allora resto lì. Se il divano mi vuole, chi sono io per contrariarlo?
Mangio qualcosa e poi vado in bagno.
La doccia non mi sopporta. Dice che spreco troppa acqua.
E che la faccio sempre troppo calda.
È estate, mi dice. Fatti una doccia ghiacciata.
Io il ghiaccio lo preferisco dentro un buon bicchiere di vino bianco.
Mi asciugo in fretta, cambio stanza.
Ancora con l’asciugamano in testa vado in camera.
L’armadio inizia a brontolare.
Guardati. Sei sempre stanca. Non vieni mai a prenderti un bel vestito. Ma svegliati un po’. Non è finita la vita. C’è ancora tempo.
Io però non ho nessuna voglia di ascoltare le sue lagne
Sì, sì. Domani mi vesto bene.
E mi rifugio nel letto.
Le lenzuola sono sempre le ultime amiche della giornata. E sono quelle che mi capiscono meglio.
Le tiro su. Non voglio sentire più niente. Mi giro verso il materasso.
Poi arriva quel tepore.
Quello delle lenzuola di flanella di quando ero bambina, in montagna, con la mamma che mi metteva sotto le coperte.
Io l’aspettavo.
Sapevo che sarebbe arrivata di lì a poco.
Dieci minuti tutti nostri. Carezze, baci, chiacchiere. Ci raccontavamo i segreti.
Poi mi prendeva il viso tra le mani
Lo teneva lì. A lungo
La mia bambina....diceva
E io lì sotto ci voglio restare.
Non voglio più uscire.
Abbiamo ancora tante cose da dirci, nonostante tutto.

Le ultime amiche testo di LuciaM
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